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Il Consigliere Provinciale
Pippo Rao

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IL GRUPPO CONSILIARE PD
ALLA PROVINCIA

I GRUPPI CONSILIARI
AL COMUNE DI MESSINA

dai giornali di oggi:



http://www.98cento.it/index.php
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28 settembre 2011
CIUCCI, BUZZANCA E RICEVUTO
Al di là di come la si pensi sulla costruzione dell’opera “Ponte sullo stretto”, sulla sua utilità, sui costi, e su quello che invece andrebbe fatto prima in termini di infrastrutture ed opere indispensabili per il nostro territorio, compresa la messa in sicurezza, la visita di Ciucci, (evento più mediatico e propagandistico che di sostanza) fa emergere chiaramente un dato indiscutibile. Il Sindaco della città di Messina ed il Presidente della Provincia rinunciano a tutti gli spropositi minacciati fino a qualche giorno addietro a difesa degli interessi delle comunità messinesi, in cambio della “parola” di Ciucci! E’ bastato l’arrivo del messia con una fugace visita, perché non solo rientrassero le minacce, ma che addirittura si inneggiasse al trionfo! Ma di che cosa? E soprattutto per cosa? Verrebbe invece facile dire per chi, per quei tanti messinesi che si erano stancati di farsi prendere in giro sui proclami e sui sogni del mito Ponte, iniziando ad essere sempre di più coloro che incominciavano a porsi domande quali, chi saranno i veri beneficiari di questa operazione o quale sarà il prezzo da pagare da parte del territorio e delle comunità. A questi bisognava fare vedere il luccichio delle “gioie” promesse sotto forma di opere propedeutiche o compensative che fossero, e poco importa se nel tempo si sono rarefatte, ridotte, rispetto alle promesse iniziali, quello che importa è far immaginare un po’ di luccichio! Niente sostanza solo luccichio, ma in questo momento può andare bene così per tenere buona l’opinione pubblica messinese e soprattutto far calmare le acque, pur di iniziare le operazioni di esproprio e forse qualche cantiere. E’ chiaro che l’atteggiamento dei due rappresentanti di governo degli enti locali messinesi nei giorni scorsi, incalzati da un opinione pubblica sempre più scettica sulle promesse legate al Ponte, doveva essere mediaticamente e falsamente aggressivo , così come è stato falsamente di soddisfazione. La verità è che gli imput politici romani del governo amico ed i tanti comitati d’interesse sull’opera impongono le carte e le regole del gioco ed ai nostri Buzzanca e Ricevuto non resta che recitare il copione ! Certo, ogni tanto a vantaggio della coreografia e della scenografia qualche presa di posizione ci vuole, ma poi basta una cena con Ciucci ed una veloce visitina per rassicurare tutti. Qualcuno ha già dimenticato che il signor Ciucci è colui che solo qualche anno addietro, in una sua precedente visita a Messina, rassicurava sul fatto che nessuna operazione legata al Ponte sarebbe iniziata se prima non ci fosse stata la certezza del finanziamento dell’intera opera ?! Allora vi era la necessità di rassicurare sul fatto che la preoccupazione di molti era legata al fatto che stanziamenti parziali potessero creare le condizioni perché si iniziasse a devastare senza poi magari ultimare l’opera. Tutti sanno invece come sono andate le cose, e come stanno andando. Messina si dovrebbe fidare di questa persona? E soprattutto su quali basi tecnico-giuridiche, contrattuali, o politiche, visto le logiche di bilancio e di finanza pubblica che questo governo nazionale sta attuando. Anche per chi come noi è contrario al Ponte, abbiamo da sempre sostenuto che le opere da fare, chiamate compensative o propedeutiche, dovrebbero essere opere risarcitorie per avere negli anni privato il nostro territorio di quelle risorse necessarie per le infrastrutture fondamentali ad un processo di sviluppo, e questo sulla base del fatto che a Messina sarebbero arrivati i soldi del ponte. Sono passati decenni e nulla è avvenuto, perché probabilmente quello che conta per qualcuno non è che il ponte si faccia o meno, quello che conta sono gli interessi ed il business legati al Ponte ma a rescindere dalla realizzazione dello stesso. Nel frattempo non è arrivato nulla, e non si è fatto nulla. Buzzanca e Ricevuto da ieri si sono assunti la responsabilità di essere garanti delle promesse di Ciucci, sappino che Messina e le sue comunità non gli perdoneranno ulteriori prese in giro, e loro ne dovranno rendere conto!
Messina 28.09.2011 Pippo Rao – Capogruppo PD alla Provincia
| inviato da pdmessina il 28/9/2011 alle 17:39 |
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10 settembre 2011
Enti e Società Partecipate dalla Provincia. Diffida al Presidente della Provincia
Dopo innumerevoli interrogazioni ed interpellanze del Partito Democratico in merito agli enti ed alle Società partecipate dalla Provincia, e gli interventi in materia della sezione regionale della Corte dei Conti, nell’aprile del 2010 il Presidente Ricevuto e l’Assessore Bisignano presentavano in pompa magna in una Conferenza Stampa il Piano di dismissione delle Partecipate, annunciando la volontà di dismettere tutti quei carrozzoni che negli anni avevano comportato l’accumularsi di enormi debiti senza alcuna ricaduta positiva per i cittadini e per l’ente, sbandierando gli enormi risparmi che tale operazione avrebbe comportato! Siamo a settembre 2011 e di tutto quello che era stato promesso non si è fatto ancora nulla, tranne che per la SOGAS che però non era tra le società da dismettere, secondo i voleri di Ricevuto, e la cui soppressione è avvenuta per mano dell’opposizione e dell’Udc contro la volontà della maggioranza di centro destra e del Presidente della Provincia. Unico atto formulato è stato quello di inviare in Consiglio Provinciale le delibere di dismissione delle Società per azioni partecipate dalla Provincia, e questo tra l’altro con enorme ritardo per il fatto che l’ente in numerosi casi ed in modo paradossale non disponeva neanche la documentazione necessaria o addirittura i bilanci ( con buona pace dei criteri di efficace ed efficiente gestione amministrativa in materia di controllo!). Quello che non è mai avvenuto è la predisposizione degli atti di dismissione in merito alla miriade di società ed enti, non ricadenti nella tipologia delle società per azioni, per le quali era stato garantito il totale taglio con i relativi risparmi finanziari e comunque una svolta netta rispetto alle gestioni passate. Questi sono gli enti interessati:
ENTE TEATRO DI MESSINA
CONSORZIO RIPOPOLAMENTO ITTICO
ENTE FIERA CAMPIONARIA
CONSORZIO QUARIT
ANPACA
CONSORZIO ME.C.TUR
CENTRO PER LO SVILUPPO CULTURALE
ENTE PORTO
URPS
UPI
FONDAZIONE PICCOLO CALANOVELLA
CONSERVATORI RIUNITI – FONDAZIONE SCANDURRA
FONDAZIONE SCIACCA – BARATTA
STAZIONE CONSORZIALE DI GRANICOLTURA
WORLD TRADE CENTERS ( 60 EAST 42ND STREET- SUITE 191 NEW YORK)
CONSORZIO CERAMICHE S.STEFANO
CENTRO INTERNAZIONALE DI RICERCHE E STUDI PENITENZIARI E SOCIOLOGICI PENALI E PENITENZIARI
GAL NEBRODI
GAL CASTELL’UMBERTO NEBRODI
GAL VALLE ALCANTARA
CENTRO ITALIANO PER LE RICERCHE ATMOSFERICHE
CONSORZIO APEM
CONSORZIO RICERCA FILIERA CARNI
CONSORZIO TUTELA LIMONE INTERDONATO
STRADE E ROTTE DEL VINO
CONSORZIO ASI
CONSORZIO FEDERICO II
UPS ( UNIONE COMUNI E PROVINCE PETROLIFERE SICILIANE )
CAS
CONSORZIO INTERCOMUNALE PATTI
ISTITUTO NAZIONALE DI ARCHITETTURA
TECLA
LEGA AUTONOMIE LOCALI
ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PERMANENTE CONGRESSI DELLA STRADA
CENTRO NEUROLESI
COORDINAMENTO ENTI NAZIONALI PER LA PACE
AICCRE
ENTE PARCO DEI NEBRODI
PARCO FLUFIALE DELL’ALCANTARA
ARCO LATINO
UNCEM
IACP
TAO ARTE
Enti che si vanno a sommare a quelli che rientrano nella tipologia di società per azioni che sono :
ATO ME 1 Nebrodi Ambiente
ATO ME2
ATO ME3
ATO ME 4
ATO ME 5
MULTISERVIZI SPA
PROGETA SPA
GOGEPAT SRL
CENTRO MERCANTILE
FELUCA
SOGAS
SVILUPPO TAORMINA ETNA
NETTUNO SPA
INNOVABIC SPA
Il Capogruppo del PD Pippo Rao, vista l’inerzia della Giunta Ricevuto ed evidentemente la volontà di continuare nella politica degli annunci di promesse che poi non si mantengono, ha presentato una interrogazione al Presidente della Provincia con la quale intima all’amministrazione Provinciale di procedere alla elaborazione degli atti amministrativi riguardo alla dismissione degli enti e delle società non rientranti nella tipologia delle società per azioni, valutando la possibilità così come è già avvenuto per la SOGAS di predisporre in Consiglio Provinciale atti in merito, riservandosi inoltre la facoltà di inviare gli atti alla Corte dei Conti se non ci dovessero essere azioni concludenti in merito. Si sottolinea il fatto che molti di questi enti negli anni hanno rappresentato solo l’occasione per distribuire posti di sottogoverno e piazzare “amici degli amici” o “trombati” di turno, oltre a rappresentare un’inutile spreco di soldi, senza che il territorio ne avesse alcun ritorno.
Messina 10.09.2011 Pippo Rao – Capogruppo PD alla Provincia
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2 settembre 2011
IL PD SI AUTOSOSPENDE DALLA COMMISSIONE "PONTE" DELLA PROVINCIA DI MESSINA
AUTOSOSPENSIONE DALLA COMMISSIONE “PONTE” PROCLAMATA DAL CAPOGRUPPO PIPPO RAO DEL PD CON ADESIONE DI IDV E PRC
Stamani durante i lavori della “Commissione Ponte “ della Provincia di Messina presieduta dal Vice Presidente Nino Previti, il Capogruppo del PD Pippo Rao, ha dichiarato la propria autosospensione dalla Commissione ed ha invitato tutti i componenti della stessa a fare altrettanto. L’iniziativa è una forma di protesta soprattutto nei confronti della Presidenza della Provincia, ma anche verso la Società “Ponte sullo stretto” ed il governo nazionale, che insieme al Comune di Messina, hanno da sempre fatto si che la Commissione speciale sul Ponte della Provincia non avesse gli strumenti e la possibilità di svolgere il proprio ruolo rispetto all’esigenza di approfondire, analizzare, studiare i lavori tecnici ed amministrativi sul Ponte di Messina, oltre che le ricadute sul territorio. La Commissione avrebbe dovuto avere la funzione di mezzo di interlocuzione tra il territorio, le comunità e le istituzioni interessate ai lavori per il ponte. Ma tutto ciò non è mai avvenuto, preferendo che le scelte e le decisioni, avvenissero ed avvengano all’interno di stanze chiuse, nelle quali per i “soliti noti” è sicuramente più facile pianificare interessi di vario genere lasciando fuori chi invece ha il mandato democratico ad esercitare ruolo di controllo oltre che di rappresentanza istituzionale degli interessi delle comunità messinesi. Tutto ciò assume un valenza ancor più importante alla vigilia del fondamentale incontro per l’eventuale accordo di programma quadro sulle opere compensative a cui parteciperà la Provincia di Messina che non si capisce bene quale ruolo voglia giocare sulla vicenda “ponte”, oltre a quello di essere colonia politica asservita agli interessi dei maggiorenti del centro destra nazionale. Il Presidente Ricevuto non ha mai interloquito con i Consiglieri Provinciali e con i lavori che tentava di mettere in essere la commissione speciale. Mai alcuna documentazione fatta pervenire. Mai ascoltate o valutate le proposte della Commissione, così come il non ritenerla interlocutrice istituzionale. Tra l’altro già in occasione della firma del protocollo d’intesa sui siti per le discariche legate ai lavori del ponte aveva pensato bene di tenere all’oscuro di tutto il Consiglio Provinciale, così come adesso sta facendo per l’accordo di programma. Tutto ciò forse perché vi è l’imbarazzo a fare emergere il proprio ruolo di sudditanza politica nei confronti dei veri progettisti politici dell’operazione ponte? Forse perché così si vuole impedire a chi ha la legittima pretesa di esercitare ruolo di controllo e magari di critica nei confronti dell’opera ma anche di tutto ciò che si sta iniziando a mettere in movimento attorno ai futuri scenari ed interessi che gli eventuali lavori potrebbero comportare? Oppure i veri azionisti politici di maggioranza dell’operazione ponte ritengono inutile il ruolo della Provincia ( in modo paradossale visto l’impatto che la struttura ha non solo dal punto di vista tecnico ma anche economico-sociale, oltre che territoriale ed ambientale sul contesto provinciale ) , delegando all’ente un ruolo di comparsa, con un’azione quindi di delegittimazione che renderebbe ancor più imbarazzante la figura del Presidente della Provincia Ricevuto. In ogni caso Pippo Rao, vista l’impossibilità a svolgere il proprio ruolo istituzionale e democratico, nella qualità di eletto dal popolo, all’interno di una commissione speciale di fatto sterilizzata, per protestare contro le evidenze sopra enunciate ha formalizzato la propria autosospensione, anche al fine di non rendersi connivente con le strategie di asservimento e non tutela degli interessi territoriali e comunitari messinesi che gli enti locali ( Comune e Provincia ) stanno attuando nei confronti di quelli di ben altra natura legati ai lavori per il ponte. All’iniziativa di autosospensione hanno aderito il PD con oltre a Pippo Rao il Consigliere Giacinto Barbera, Maurizio Palermo di IDV, e Franco Andaloro del PRC. Altri componenti della Commissione si sono riservati di esprimere la propria valutazione dopo la convocazione del Presidente Ricevuto, prevista per lunedì 5, fermo restando che da più parti si è lamentata l’assenza di interlocuzione istituzionale ed operativa.
Messina 02.09 2011 Pippo Rao – Capogruppo PD ALLA Provincia di Messina
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27 agosto 2011
SOGAS e Politiche mancate per una gestione del trasporto integrato nell'area vasta dello stretto
La vicenda della fuoriuscita della Provincia di Messina dalla SOGAS, l’ente che gestisce l’aeroporto dello stretto, al di là delle ricadute politiche ed amministrative, dovrebbe essere occasione di riflessione attenta sulle politiche di gestione del territorio in merito ai trasporti nello stretto, alle infrastrutture trasportistiche, ed alla prospettiva dell’area vasta dello stretto. Il Consiglio Provinciale attraverso l’asse PD-UDC, bocciando lo strumento “SOGAS” ha bocciato di fatto un modo miope di mettere in atto politiche improvvisate, raffazzonate e non coordinate in materia di gestione del territorio, con totale incapacità ad immaginare percorsi integrati che possano creare sistema in un contesto di progettualità nuova e seria programmazione concertata. Sul piano politico-amministrativo le denuncie all’opinione pubblica fatte attraverso numerose interrogazioni consiliari e note alla stampa presentate dal sottoscritto su ciò che stava avvenendo con l’operazione SOGAS ( vedasi gli articoli pubblicati dalla Gazzetta del Sud soprattutto nei mesi, ma anche negli anni scorsi ! ) non potevano che portare il PD alla opportunità di mettere in crisi la Giunta Ricevuto, con la votazione dei giorni scorsi, sfruttando le lacerazioni all’interno del centro destra, ma anche una sempre più marcata insofferenza da parte delle stesse forze di maggioranza verso un’azione politica sempre più sterile ed inefficace, e questo al di là delle dichiarazioni di facciata e di rito dei vertici dei partiti di centro destra. Quello che il PD ha sempre cercato di portare avanti in questi mesi è stato il tentativo di convincere l’attuale classe dirigente e politica di governo che non si possono più portare avanti operazioni di grande impatto finanziario a carico tra l’altro dei cittadini, senza una visione di sistema e senza soprattutto una politica di raccordo e concertazione tra enti e territorio, tra soggetti pubblici e privati. Questo vale per la SOGAS, ma vale anche per la metromare, per la mancata attuazione del check in a Messina, per il ruolo di RFI nello stretto, per la gestione dei trasporti da parte dei privati. In ognuna di queste vicende quello che emerge è l’incapacità da parte della politica di svolgere quel ruolo determinante di raccordo interistituzionale e di regia rispetto a politiche integrate che se messe in atto potrebbero rappresentare il vero volano di sviluppo per il nostro territorio. Quante risorse sprecate per l’incapacità a progettare ed a programmare. Quante opportunità mancate per la cieca valutazione di potere pensare che singoli e dispendiosi interventi possano risolvere il nodo dei collegamenti e dei trasporti di una città di mare che da anni a parole si dice volere accettare la sfida della prospettiva dell’area vasta dello stretto, ma che poi mette in atto solo azioni di piccolo cabotaggio, assistendo inerte tra l’altro alla dismissione del trasporto pubblico, non riuscendo ad essere nemmeno interlocutore credibile, attraverso i propri uomini di governo ed i propri amministratori, nei confronti degli stessi governi pseudo-amici. Fallimenti su fallimenti, sperpero di grandi capitali pubblici senza una reale ricaduta positiva in termini di servizi. Basti pensare ai 23 milioni di euro per la metromare, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti ed i 5 milioni di euro per ammortizzare la spesa del biglietto per i pendolari originariamente previsti, lasciateseli sottrarre senza dire parola alcuna e mai poi più cercati al governo nazionale, ai soldi investiti ( oltre un milione di euro ) nell’operazione SOGAS, ente foriero di debiti al quale evidentemente non si vedeva l’ora di compartecipare, ( come se non ce ne fossero già abbastanza a carico dell’erario pubblico ! ), ed incapace di far “ decollare” operativamente l’infrastruttura con servizi appetibili ed offerte adeguate per la popolazione messinese. Senza tralasciare le prese in giro sul pontile di attracco diretto all’aeroporto di Reggio ed il fantomatico check in sbandierato come obiettivo “quasi” realizzato da anni senza che questo avvenisse. Per non parlare dei costi a carico dei cittadini per l’utilizzo dei trasporti privati, in barba ai diritti legati alla continuità territoriale, ed all’arroganza di RFI, manifestatasi con la voglia perversa e masochistica di delegare al privato ( con tutte le ricadute negative del caso ) quello che istituzionalmente dovrebbe fare. E come non sottolineare la schizofrenica pianificazione in termini di trasporti aerei ed aeroporti. La Provincia di Messina contemporaneamente prevede miracoli per quello di Reggio ( attraverso la SOGAS….sic! ), promette illusioni per quello ipotizzato a Torrenova, sponsorizza aviopiste per alianti, e spende soldi per la progettazione per quello della Valle del Mela senza che poi mai ci abbia creduto veramente ( anche perché qualcuno dovrebbe dire da dove arriverebbero le centinaia di milioni di euro per la sua costruzione e la sua gestione ), tanto da non volere pagare i progettisti che lei stessa aveva incaricato per la predisposizione del progetto, che tra l’altro non coincide neanche con quello che un comitato di soggetti pubblici e privati vorrebbe portare avanti. In pratica il caos! Tutto questo significa pianificare seriamente !? O si è alle prese con grandi imbonitori che di progettazione di strumenti utili per lo sviluppo economico e sociale del territorio non hanno idea! In tutto questo contesto ci si chiede se si porrà mai mano ad un sistema integrato di trasporti, che veda gli enti pubblici ( in primis i Comuni e le Province di Messina e Reggio, ma non solo loro ) creare una cabina di regia per una pianificazione raccordata tra soggetti pubblici e privati, vettori, RFI, aziende municipali di trasporto pubblico, autorità portuali, perché si possa immaginare modelli di trasporto integrati tra le città di Reggio e Messina, da e per l’aeroporto, da e per le grandi infrastrutture viarie, da e per i territorio dello stretto in una logica di conurbazione che possa dare dignità ad una prospettiva di gestione dell’area vasta ed integrata dello stretto, e possa creare condizioni perché tale prospettiva possa avere ricadute positive sui territori attraverso una continuità territoriale reale, che crei opportunità per tutti, e non solo per i vettori privati, e che sia il vero ponte per un progetto di rilancio dei nostri territori. Un ultima valutazione in merito all’aeroporto dello stretto ed alla vicenda SOGAS. Quello che si è bocciato è lo strumento di partecipazione della Provincia di Messina ad un ente pieno di debiti, con concreti rischi di baratri finanziari dietro l’angolo non l’infrastruttura aeroporto, che potrebbe rappresentare se sapientemente gestito una grande opportunità soprattutto per i messinesi. Nel votare la fuoriuscita dalla SOGAS abbiamo chiesto al Presidente Ricevuto perché non si fosse attuata una politica di collaborazione con l’ente di gestione aeroportuale sotto forma di “contratto di servizio” per il quale la Provincia di Messina si sarebbe impegnata a devolvere risorse in cambio di servizi adeguati per l’utenza del territorio messinese, senza incorrere nei rischi di una compartecipazione ai debiti che l’ente SOGAS ha accumulato nel tempo e continua ad accumulare. Questo avrebbe parametrato la funzionalità del servizio ai soldi da investire nell’operazione e limitato le risorse da impiegare, con la possibilità inoltre di disdire il contratto in caso di inefficienza dei servizi. Nessuno ci ha ancora risposto! Ma forse la risposta era troppo semplice.
Messina 27.08 2011 Pippo Rao – Capogruppo PD alla Provincia di Messina
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18 agosto 2011
Fallimento del centro destra alla Provincia
Proprio nel momento in cui si discute sempre più animatamente sulla sopravvivenza o meno delle Provincie, verrebbe da chiedersi che cosa fa la Provincia di Messina e l’Amministrazione Ricevuto con la propria compagine di centro destra che la governa per convincere i cittadini dell’utilità dell’ente! La risposta sarebbe scontata, visto il fallimento su tutti i fronti che questa classe politica e dirigenziale ha prodotto. Non un settore strategico del contesto socio-economico e culturale del nostro territorio ha visto produrre risultati. Nessun problema tra i tantissimi ed annosi, è stato risolto. Il lavoro, l’economia, lo sviluppo sociale, il turismo, l’ambiente, il sostegno alle imprese, le infrastrutture, i fondi europei, sono rimasti privi di quella progettualità che avrebbe dovuto e potuto dare segnali di cambiamento rispetto alle tante problematiche ed alla forte domanda che viene dai territori. Navigare a vista ed affrontare qualche emergenza è stato il leitmotive dell’amministrazione Ricevuto e di quel centro destra capace di mietere una enorme mole di voti in campagna elettorale, ma che poi dimostra di non essere assolutamente interessato alle priorità ed alle esigenze dei cittadini messinesi, né alle proprie comunità. Del programma elettorale del Presidente Ricevuto rimangono solo le macerie di un governo improntato alla politica degli annunci, mai poi realizzatisi. Della maggioranza “bulgara” di centro destra uscita fuori dalle ultime elezioni, rimangono solo gli strascichi ed i veleni di guerre tra bande per la mera gestione del potere e delle poltrone da occupare. Quali progetti sono stati portati avanti ? Quali innovazioni hanno visto caratterizzare la gestione politico-amministrativa del centro destra alla Provincia di Messina? In questo contesto da pantano politico, si è assistito in questi anni a difese d’ufficio a volte ridicole, come quella della pesante e difficile situazione finanziaria ( ma l’allora Presidente Leonardi non aveva risanato la situazione debitoria dell’ente!? O così ci avevano fatto credere! ), oppure gli sbagli del passato ( facendo finta di non sapere che la Provincia di Messina è governata da circa vent’anni dal centro destra, ed i pupari che muovono le fila sono sempre gli stessi! ). Mancano meno di due anni alla scadenza del mandato elettorale dell’amministrazione Provinciale, forse poco per tentare di convincere i cittadini messinesi che l’Ente Provincia Regionale di Messina possa servire ai propri interessi, ma forse abbastanza per far capire, a cominciare dai Sindaci della nostra Provincia, sempre in prima fila per protestare o rivendicare sulle tante insufficienze ed inadempienze dell’ente provinciale, ma anche sempre in prima fila a battere le mani nelle convention elettorali o nel procacciare consenso ai maggiorenti che decidono le sorti del nostro territorio, che non si può fare finta di litigare la mattina e poi andare a braccetto la sera! Non servono le proteste o gli incatenamenti, più ad uso dei media che per reale tutela dei cittadini, quando si alimenta lo stesso sistema fautore dei disastri che si hanno sul territorio. All’amministrazione Ricevuto si chiede uno scatto d’orgoglio. L’opposizione, come ha sempre fatto con grande senso di responsabilità farà la propria parte, ma nessuno pensi di avere firmate cambiali in bianco! I cittadini attendono risposte ed il territorio rischia di essere sommerso dalla valanga di problemi irrisolti. Ricevuto individui le priorità, stabilisca quattro o cinque problematiche su cui concentrare gli sforzi di fine legislatura, e se la propria maggioranza è troppo intenta a litigare, il Partito Democratico è anche pronto a proporre una propria agenda politica d’interventi, e comunque a fare quello che deve essere fatto. Ma aspettiamo fatti e non parole, azioni e non annunci o conferenze stampa da talk schow. Chiediamo a Ricevuto una stagione di concertazione con le forze sociali e sindacali, non uno dei tanti tavoli tecnici che abbiamo visto in passato, buoni solo a fare passerella, e l’apertura del palazzo alle realtà produttive ed alle professionalità della società civile, che magari al posto dei tantissimi esperti ( che non si capisce bene a che cosa servano visto che non si produce uno straccio di progetto ! ) potrebbero contribuire ad una nuova stagione, creando magari le condizioni perché finalmente si lavori a fare sistema. Il fallimento è alle porte e magari se si cercherà di evitarlo qualcuno potrebbe pure prendere in considerazione il fatto che tra il centralismo regionale e la solitudine dei piccoli comuni lasciati in balia di se stessi, un ente come la Provincia potrebbe svolgere una funzione. Sfidiamo Ricevuto ed il centro destra, tra una litigata ed un'altra al loro interno, a dare un segno di vita.
Messina 18.08.2011 Pippo Rao – Capogruppo PD alla Provincia di Messina
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5 marzo 2011
PIANO DI PROTEZIONE CIVILE ANCOR PIU' FANTASMA. INTERVENGANO IL PREFETTO E LA REGIONE CON POTERI SOSTITUTIVI
PARTITO DEMOCRATICO DI MESSINA. PROVINCIA DI MESSINA
Oggetto: Piano di Protezione Civile Provinciale fantasma. Intervengano il Prefetto e la Regione nei confronti della Provincia di Messina attivando magari poteri sostitutivi!
E siamo a cinque! Cinque gli interventi sotto forma di interrogazioni e richieste di chiarimento che il Consigliere Provinciale del PD Pippo Rao, ha formulato al Presidente della Provincia Ricevuto, per avere notizie e fare pressione in merito al Piano di Protezione Civile Provinciale fantasma !
Gli ulteriori disastri di questi giorni, ci delineano ancora una volta, uno scenario che forse qualcuno aveva pensato di dimenticare, o fare dimenticare, innescando poco encomiabili battibecchi e ripicche politiche tra il Presidente della Regione Lombardo, il Sindaco della città di Messina Buzzanca ed il Presidente della Provincia Ricevuto, senza dimenticare l’ultima vergognosa performance del Governo Berlusconi nei confronti del nostro territorio, con il patetico ruolo e complicità dei parlamentari messinesi delle forze di governo!
L’unica cosa certa è che per la reale messa in sicurezza dei territori ci vogliono tante risorse, ( che l’ultimo atto del Governo centrale ha dimostrato dipendere dal peso politico che si ha a Roma. Inesistente il nostro, fortissimo quello della lega e dei potentati settentrionali ) oltre che una valida capacità gestionale ed organizzativa, ma anche una nuova e diversa pianificazione progettuale del territorio, frutto di una seria concertazione e programmazione tra istituzioni, enti locali, mondo delle professioni, tessuto sociale della nostra Provincia. Realtà ben lontane dal verificarsi. Ma al di là di questi fondamentali aspetti, un altro fattore che non può passare in secondo piano è la capacità di gestione delle emergenze ed il necessario raccordo e coordinamento tra agenzie diverse, che magari mettono in campo in occasione di tali eventi centinaia di persone che con generosità affrontano gli avvenimenti, ma che senza una valida cabina centrale di coordinamento e piani di protezione civile integrati, rischiano di essere vanificati. Basta ricordare quello che successe nella tragedia di Giampilieri ed il caos organizzativo degli interventi sul territorio di questi giorni.
In tutto questo la Provincia di Messina si permette il lusso di tenere nel cassetto il Piano di Protezione civile Provinciale!
La storia del Piano di Protezione civile provinciale comincia il 5 novembre del 2004, quando l’allora presidente della Provincia Salvatore Leonardi, con propria determina, individuava la Società AST Sistemi S.p.a. per l’affidamento di compiti di collaborazione e consulenza tecnica scientifica per la redazione del “Piano Provinciale Generale di Protezione Civile” e la gestione delle attività connesse. Il tutto per un importo complessivo annuo di centomila euro, trovante capienza nel Peg 2004. Determina che trova riscontro in una successiva determina dirigenziale datata 10 novembre dello stesso anno, attraverso la quale viene approvato lo “schema del Foglio Patti e Condizioni” che implica affidamento all’AST Sistemi e al contempo impegna la somma di centoventimila euro, proveniente da due voci del Bilancio 2004.
La convenzione di cui sopra con l’AST, con scadenza 31 dicembre 2005, con determina presidenziale sempre di Leonardi ,appena un giorno prima della scadenza della convenzione veniva integrata con un ulteriore incarico sempre alla stessa società, e nell’ambito della piano provinciale venivano individuate nel territorio quattro aree idonee ad ospitare “Zone d’Ammassamento”, e proprio all’Ast Sistemi veniva affidata, per poter proseguire il lavoro iniziato, la meta-progettazione per l’organizzazione e l’allestimento delle aree polivalenti attrezzate, che d’intesa con le amministrazioni locali interessate, in via ordinaria, potevano anche essere utilizzate per scopi diversi. Successivamente venivano impegnate risorse per l’attivazione del Piano suddetto, e si è rimaneva in attesa di un regolamento attuativo che parrebbe essere stato trasmesso alla Presidenza della Provincia retta dal ON. Ricevuto nel dicembre 2008. Da allora più nulla. E questo nonostante le costanti vicende emergenziali di dissesto del territorio e le drammatiche conseguenze che hanno colpito varie realtà del territorio provinciale. Centinaia di migliaia di euro buttati via oppure una seria pianificazione in termini di protezione civile ? E’ quello che si chiede con forza di conoscere! Oltre al fatto di stigmatizzare energicamente il comportamento di una amministrazione che si rende colpevolmente omissiva rispetto alle esigenze delle proprie comunità. Può un territorio essere preparato ad eventi calamitosi con le chiacchiere e gli annunci, o con le beghe politiche tra l’asse Buzzanca-Ricevuto e Lombardo?
Sono passati anni da quando ci era stato assicurato che in tempi brevi sarebbe stato pronto e realizzato il Piano di Protezione Civile Provinciale, ma dello stesso ancora oggi non si sa nulla!. Il territorio della Provincia di Messina frana e gli scenari che quotidianamente le comunità del messinese sono costretti ad affrontare sono inquietanti, e la Provincia di Messina che è tra le realtà più colpite da eventi disastrosi, e che già ha pagato un prezzo altissimo, oltre ad essere ad altissimo rischio idrogeologico e sismico, continua a non avere un piano di protezione civile. Ma perché bisogna aspettare nuovi e tragici eventi e lutti per capire che la Protezione Civile non può e non deve essere materia da improvvisare in occasione di situazioni contingenti, ma che richiede una adeguata pianificazione organizzativa e gestionale.
Anni fa il Consiglio Provinciale, ha approvato anche una mozione con la quale si dava l’indirizzo politico di potenziare la Protezione Civile della Provincia, creando i presupposti di quel sistema coordinato ed integrato per fronteggiare eventuali rischi e mettere in campo azioni indispensabili. E l’attuazione del “Piano Provinciale Generale di Protezione Civile”, è elemento fondamentale per un sistema raccordato ed integrato di interventi in caso di calamità, che dovrebbe vedere la Provincia svolgere un ruolo fondamentale, fra e con, le varie agenzie di protezione civile ed in sinergia con il mondo del volontariato. Da allora ancora nulla! Tra l’altro come non ricordare che il nostro territorio è oltre che a rischio ( la parola rischio è oramai un eufemismo visto che l’intera Provincia sta franando ) idrogeologico anche ad alto rischio sismico, e Dio non voglia farci confrontare con un eventuale terremoto. Possibile che le tragedie che abbiamo visto abbattersi in tutta Italia non ci insegnino proprio a nulla!?
Intanto Rao, presenta il suo quinto intervento in merito in un solo anno e mezzo, chiedendo a questo punto al Prefetto ed alla Regione d’intervenire, magari sostituendosi alle incapacità dell’Ente Provincia. La verità è che con le beghe politiche e i ricercati scontri istituzionali non si curano gli interessi dei cittadini messinesi!
Messina 05.03.2011 Pippo Rao – Capogruppo PD alla Provincia
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22 febbraio 2011
PROVINCIA DI MESSINA E SOGAS PER L'AEROPORTO DELLO STRETTO. GARANZIE PER EVITARE IL BARATRO FINANZIARIO
Il PD è sempre stato favorevole alle politiche di conurbazione tra le realtà messinesi e reggine, nell’ottica del potenziamento e della valorizzazione dell’ area vasta dello stretto e per le potenzialità che tale opportunità potrebbe essere per il rilancio del tessuto connettivo sociale ed economico dei nostri territori, e lo scalo aeroportuale di Reggio in tale contesto occupa una posizione prioritaria. Ma è giunto il momento di fare ed avere chiarezza sulla SOGAS e sul ruolo della Provincia di Messina. Le recenti e cruenti polemiche che hanno investito la SOGAS, con finanche la richiesta di commissariamento e messa in liquidazione della società aeroportuale da parte della Camera di Commercio di Reggio Calabria ( ente socio della SOGAS ), gli scontri tra l’amministratore delegato Pasquale Bova e l’ENAC, le esternazioni al vetriolo del Presidente della Regione Calabria Scopelliti, fanno da contraltare alle dichiarazioni entusiastiche ed a dir poco fiduciose del Presidente della Provincia di Messina. L’Ente Provincia di Messina, solo per la legislatura Ricevuto, ha già investito ad occhi chiusi 800.000 euro per la SOGAS, ( con in arrivo la ricapitalizzazione della società stessa ed un ulteriore importante esborso di capitali, 1.600.000 euro da suddividere tra i soci ), scommettendo sull’aeroporto di Reggio in funzione dei collegamenti veloci e diretti da Messina all’aeroporto, e la possibilità del check in a Messina. Ma se dovessero corrispondere a verità le notizie attribuite alla Camera di Commercio di Reggio Calabria, per le quali la SOGAS si trova in una condizione di precaria situazione finanziaria, con perdite accumulate negli ultimi dieci anni per circa 30 milioni di euro, ed un passivo annuale per gli ultimi quattro anni di 4 milioni di euro, la domanda che ci si pone e che si pone con forza al Presidente Ricevuto, è se lo stesso era a conoscenza di questa situazione finanziaria evidenziata dalla Camera di Commercio di Reggio, al momento della sottoscrizione delle quote azionarie della SOGAS, e se comunque dopo tali notizie non sia il caso di approfondire una operazione che potrebbe rappresentare una voragine finanziaria nella quale anche la Provincia di Messina potrebbe sprofondare nel dovere fare fronte ai debiti! Tra l’altro dopo il fallimento funzionale della metromare e del collegamento veloce tra Messina e l’aeroporto, costato solo circa 26 milioni di euro, e le promesse-annunci di implementazione delle corse da e per l’aeroporto in coincidenza dei voli non avveratisi. Dopo i rinvii continui della partenza del check in a Messina ( annunciati oltre 10 anni addietro ! e del quale non c’è traccia ), dopo la recente “illuminazione” con la quale ci si è accorti ( anche qui con oltre dieci anni di ritardo e tanti soldi buttati al vento ) che il pontile dell’aeroporto di Reggio non era funzionale al collegamento diretto con Messina, ritornando quindi al bus navetta, anche se dal porto di Reggio, non si può che essere perplessi. Perplessi e preoccupati che dietro tutto ciò ci possa essere oltre che la beffa per i cittadini messinesi che hanno creduto nella opportunità di sviluppo dell’aeroporto di Reggio Calabria come scalo messinese, anche un danno finanziario enorme per le casse della Provincia di Messina. Ed ancora non sono rassicuranti le parole del Presidente Scopelliti riportate dalla stampa che avvertirebbe che l’aeroporto di Reggio è a rischio declassamento, contestando la poca progettualità della società aeroportuale, con la ancor più inquietante frase, sempre riportata dalla stampa, che se l’aeroporto dello stretto non è stato declassato è solo per la presenza amica del Ministro dei Trasporti! Ora appare chiaro che sulla sponda calabrese vi è una guerra probabilmente di natura politica tra i vari interlocutori che si sta operando sul terreno dell’aeroporto di Reggio, ma la Provincia di Messina ha non ha il diritto-dovere di avere e fare chiarezza su tutte le notizie venute fuori !? Per tale motivo, il Capogruppo del PD alla Provincia di Messina, ha formulato una interrogazione al Presidente della Provincia in tal senso ed ha inoltre richiesto la convocazione in Commissione Consiliare dei vertici della SOGAS e dell’ENAC, oltre al Presidente del Collegio Sindacale della società. A breve il Consiglio Provinciale di Messina dovrà esprimersi sul mantenimento delle partecipazioni dell’ente nelle varie società, e parrebbe che l’amministrazione Ricevuto non voglia far passare dal Consiglio Provinciale la delibera sulla SOGAS, il che equivarrebbe ad una assunzione totale di responsabilità sull’operazione intrapresa. Ancor di più quindi questo è il momento per il quale trasparenza e chiarezza sono necessari a tutela dell’Ente Provincia. Questo implica una maggiore necessità di controllo e di approfondimento che il PD intende porre in essere, disponibile ad appoggiare un piano serio di sviluppo del collegamento aeroportuale, nell’ottica delle potenzialità dell’area vasta dello stretto, ma non saremo mai disponibili ad sostenere salti nel vuoto finanziari, senza le dovute garanzie. Garanzie, non più annunci o proclami!
Messina 21.02.2011 Pippo Rao – Consigliere Provinciale PD
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7 febbraio 2011
Ponte sullo Stretto: accordo tra Provincia, Ordine degli Ingegneri e ANCE per la formazione delle maestranze. Solo un annuncio-Balla ! Di concreto non c’è nulla.
Ponte sullo Stretto: accordo tra Provincia, Ordine degli Ingegneri e ANCE per la formazione delle maestranze. Solo un annuncio ! Di concreto non c’è nulla.
Dopo l’annuncio di qualche giorno fa dell’ accordo tra Provincia, Ordine degli Ingegneri e ANCE per la formazione delle maestranze in merito ai lavori della Costruzione del Ponte sullo Stretto, il Consigliere Provinciale del PD Pippo Rao ha attivato una azione ispettiva per comprendere i termini dell’accordo e visionare eventuali atti amministrativi in merito. Bene, da tutto ciò si è scoperto che non esiste nulla di ufficiale! I Dipartimenti interessati da una iniziativa di tale genere non ne sanno nulla, L’Assessorato al Lavoro ed alla Formazione non ne sa nulla. Ma allora perché fare “sparare” tale annuncio ? Forse perché si vuole alimentare la logica dell’aspettativa e del drammatico bisogno di lavoro che per molti giustifica l’opera? Forse perché iniziano le grandi manovre attorno alla “gestione” dell’opera? O forse più semplicemente perché alla Provincia di Messina si esercita la politica degli annunci che consente di catturare per qualche giorno visibilità sugli organi d’informazione per fare dimenticare all’opinione pubblica il vuoto di concrete azioni politico-amministrative che possano dare respiro all’asfittica economia sociale del nostro territorio. Ma gli “annunci”, hanno le gambe corte, ed aspetti così importanti meriterebbero di essere trattati con serietà, coinvolgendo magari tutte le forze sociali e rendendo soprattutto trasparente il percorso. In molti speriamo che l’opera non si faccia mai, convinti però che attorno all’operazione ponte ruoteranno molteplici interessi, di vario genere e di vario titolo, al di là della reale volontà di realizzazione dell’opera, anche in barba alla buona fede di chi ci crede e ci spera nel Ponte, e questo richiederà un’attenta vigilanza ed un rigido controllo, cominciando dagli annunci! Il terrore di un processo che inizi solo per avvantaggiare alcuni senza la possibilità che si concluda dovrebbe imporre anche a chi è a favore del ponte di mobilitarsi a tale proposito, perché la beffa sarebbe grande ed il danno non riparabile.
Messina 7.02.2011 Pippo Rao – Consigliere Provinciale PD
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20 novembre 2010
BANDO PER TRE COLLABORAZIONI ALLA SOCIETA' INNOVABIC PARTECIPATA DELLA PROVINCIA, COMUNE ED UNIVERSITA'. RICHIESTA PROROGA TERMINI PER SCARSA INFORMAZIONE
Chiesto, dal Consigliere Provinciale del PD Pippo Rao, alla società INNOVABIC, partecipata della Provincia oltre che del Comune e dell’Università, l’allungamento dei termini di presentazione delle domande per la partecipazione al bando per la selezione di tre incarichi di collaborazione, la cui scadenza è .prevista per il 24 novembre con avviso sul sito della società datato 8 novembre e minuscolo rettangolino informativo sul quotidiano cittadino del 11 novembre.
Tali incarichi rientrano nell’ambito del progetto “Studio di fattibilità per la realizzazione di una piastra logistico/distributiva” in prossimità del nuovo porto commerciale realizzato in località Tremestieri”. Chiesto inoltre la pubblicazione sui siti istituzionali di Comune, Provincia ed Università, oltre una maggiore pubblicizzazione informativa. Le occasioni di lavoro in enti pubblici, al fine di non dare adito a sospetti di qualunque genere, oltre ad essere materia tanto rara, devono essere massivamente pubblicizzati, perché i giovani messinesi soprattutto, possano avere uguali opportunità.
Il bando è interamente pubblicato sul sito (www.innovabic.it ).
Art. 1 – Obiettivi generali delle attività di collaborazione oggetto del presente avviso
Innova BIC srl, società in house sottoposta alla direzione ed al coordinamento dell’Università degli Studi di Messina, del Comune di Messina e della Provincia regionale di Messina, nell’ambito dello “Studio di Fattibilità per la realizzazione di una piastra logistico/distributiva in prossimità del nuovo porto commerciale realizzato in località Tremestieri”, deve svolgere un'apposita attività di ricerca, verifica, pianificazione e comunicazione.
Nello specifico, Innova BIC deve realizzare le seguenti attività:
Coinvolgimento del partenariato pubblico-privato;
Studio e definizione della procedura amministrativa più idonea per lo sviluppo di partnership pubblico-private;
Comunicazione e disseminazione dei risultati.
Art. 2 – Attività oggetto delle collaborazioni
Nell’ambito di questa iniziativa Innova BIC srl ricerca le seguenti 3 figure professionali, per consulenza a supporto della propria struttura operativa:
<span>Figura n. 1 - Esperto in diritto societario e amministrativo</span>, per il supporto alle attività riguardanti lo Studio e definizione della procedura amministrativa più idonea per lo sviluppo di partnership pubblico-private e le relative forme di governance;
<span>Figura n.2 - Esperto in economia dei trasporti e project management</span>, per il supporto allo studio di fattibilità economico-finanziaria e alla predisposizione di un sistema di monitoraggio e controllo di gestione;
<span>Figura n.3 - Esperto in ingegneria dei trasporti e logistica</span>, per il supporto all’individuazione degli investimenti da realizzarsi.
Art. 3 – Requisiti per l’ammissione alla selezione ed elementi di valutazione
<span>Titolo di studio </span>
Per la figura n.1: Diploma di Laurea magistrale o vecchio ordinamento in Giurisprudenza o equipollenti;
Per la figura n.2: Diploma di Laurea magistrale o vecchio ordinamento in Economia e Commercio, Scienze Economiche, Ingegneria Gestionale o equipollenti;
Per la figura n.3: Diploma di Laurea magistrale o vecchio ordinamento in Ingegneria o equipollenti;
Messina 17.11.2010 Pippo Rao – Consigliere Provinciale PD
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5 novembre 2010
Oltre 1.500.000 euro l'anno per luce e gas nelle scuole secondarie della Provincia di Messina. Quali controlli? Quali misure di risparmio energetico? Interrogazione al Presidente della Provincia
: Costi per energia elettrica e gas nelle scuole della Provincia di Messina. Interrogazione di Pippo Rao sui mancati controlli e sulla assenza di azioni volte al contenimento della spesa energetica così come previsto dalla legge.
Dopo la vicenda dei costi delle utenze idriche nelle scuole secondarie di competenza della Provincia, che per la sola città di Messina ammontano ad oltre 700.000 euro di debito nei confronti dell’AMAM e per i quali l’ente provinciale continua ad ignorare essere a proprio carico nonostante i dettami di legge, con il risultato che oltre al fatto che il debito aumenta si dovranno pagare pure gli interessi e le eventuali spese legali per i decreti ingiuntivi, sotto la lente d’ingrandimento del Consigliere Provinciale del PD Pippo Rao, sono arrivate le spese per le utenze elettriche e del gas. Per il 2009 queste per tutte le scuole secondarie della Provincia sono di 914.583,64 euro per i costi di energia elettrica, e di circa 200.000 euro per il consumo di gas! Tra gli istituti “brillano” per consumi elettrici l’IP “Antonello” di Messina con 61.673,29 euro, l’Istituto Magistrale “Ainis” di Messina con 51.722,60 euro, ITIS “Verona Trento” di Messina con 49.091,52 euro, l’ITIS “Maiorana” di Messina con 32.613, 65 euro, Il Liceo Scientifico “Archimede” di Messina con 31.483,21 euro, il Liceo Scientifico “Seguenza” con 25.136,92 euro, l’Istituto Magistrale “Bisazza con 22.432,16 euro. Mentre per i costi del consumo di gas spiccano l’IP “Antonello” di Messina con 34.159,71 euro, l’IPAM “Majorana” di Messina con 20.131,88 euro, l’ITCSS di Taormina con 15,251, 96 euro. Nel rilevare i costi elevatissimi a carico della Provincia il Consigliere Provinciale Pippo Rao, ha presentato una interrogazione all’Assessore alla Pubblica Istruzione, ed al Presidente della Provincia, per capire se l’ente ha mai posto in essere azioni di controllo su costi così elevati, attivando azioni di verifica e di responsabilizzazione nei confronti dei Dirigenti d’istituto scolastici. Se ha immaginato di mettere in campo processi di formazione interna sul modello dell’energy manager e per quelle azioni previste dalla normativa in materia sul contenimento dei consumi e per il risparmio energetico, ovviamente estendendole a tutte le strutture di competenza della Provincia. Se ha preventivato la necessità di ricorrere alle convenzioni CONSIP. Si possono mai pagare bollette così alte, in modo automatico, senza porsi mai il problema dei costi a carico della collettività? E’ possibile che vista l’enorme spesa a carico dell’ente nessuno mai abbia verificato come e se vengono attuate misure di risparmio e contenimento dei costi negli istituti? In altre parti d’Italia una sapiente politica di razionalizzazione energetica negli enti pubblici ha comportato grandi risparmi per risorse che potrebbero essere reinvestite proprio a favore delle politiche scolastiche, sarebbe assurdo continuare invece sulla falsa riga di ciò che accade alla Provincia di Messina, dove probabilmente qualcuno pensa che come vengono spesi i soldi della collettività interessi a nessuno. Ed a tale proposito ci si chiede se non sia un dovere ed un obbligo esercitare un necessario controllo ed eventualmente una mirata azione di denuncia degli sprechi, ed a ciò non dovrebbero essere preposti i Dirigenti dell’Ente?!
Messina 04.11.2010 Pippo Rao – Consigliere Provinciale PD
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30 ottobre 2010
Smantellamento rfi e trasporti pubblici. Richiesta di Consiglio straordinario
Oggetto: Consiglio Provinciale straordinario sullo smantellamento dei trasporti pubblici ferroviari e marittimi.
Reagire con forza ai tagli messi in atto da FS nel settore dei trasporti, ed in particolare per i treni e per le navi traghetto. Quello che da anni si sta progressivamente portando avanti è un vero e proprio smantellamento della rete di trasporti pubblica che oltre al danno occupazionale rischia di far sprofondare il nostro territorio a contesto di terzo mondo, incidendo in modo determinante sulle residue capacità ed opportunità di sviluppo economico e sociale. Messina tra l’altro paga un prezzo ulteriore in quanto terminale ultimo della rete ferroviaria e marittima siciliana. L’ulteriore mattanza in termini di risorse sta avvenendo sulla base degli input politici del governo Berlusconi-Lega con Tremonti nella qualità anche di Ministro del Tesoro, azionista unico di FS, e la connivenza del Ministro ai Trasporti Matteoli. Il tutto mentre si potenziano le realtà del nord, allargando sempre più la forbice con il meridione del paese e la Sicilia soprattutto, dove oltre ai tagli dissennati non vi è traccia di investimenti seri. Sulla base di tali evidenze il Consigliere Provinciale del PD Pippo Rao, chiede che la Provincia di Messina con urgenza convochi un Consiglio Provinciale straordinario, alla presenza delle forze politiche e sociali del nostro territorio. Chiede inoltre che con immediatezza comunque il Presidente della Provincia ed il Sindaco di Messina riuniscano la deputazione regionale e nazionale ed insieme a questa mettano in atto una forte azione di mobilitazione, che faccia sentire il proprio peso a Roma, per contrastare il progetto politicamente criminale di smantellare i trasporti pubblici.
Messina 28.10.2010 Pippo Rao – Consigliere Provinciale PD
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30 ottobre 2010
PIANO DI PROTEZIONE CIVILE FANTASMA. QUARTA INTERROGAZIONE
Oggetto: Piano di Protezione Civile Provinciale fantasma
E siamo a quattro! Quattro gli interventi sotto forma di interrogazioni e richieste di chiarimento che il Consigliere Provinciale del PD Pippo Rao, ha formulato al Presidente della Provincia Ricevuto, per avere notizie e fare pressione in merito al Piano di Protezione Civile Provinciale fantasma !
In questi giorni stiamo assistendo ad una giusta e doverosa levata di scudi nei confronti dei governi regionale e nazionale sulle cose promesse ed ancora non mantenute riguardo gli interventi da mettere in campo per la messa in sicurezza dei territori, soprattutto di quelli colpiti dagli eventi disastrosi degli ultimi tempi. Proprio lunedì, durante il vertice in Prefettura per “l’emergenza alluvione”, tra i responsabili delle istituzioni locali messinesi ed il responsabile della Protezione Civile Regionale ing. Pietro Lo Monaco, il Presidente della Provincia era in prima fila per rivendicare probabilmente attenzione nei confronti della provincia messinese che sta letteralmente franando. Ma non è paradossale chiedere agli altri “di fare” quando poi proprio l’ente provinciale è incredibilmente inadempiente ed omissiva rispetto agli aspetti elementari in termini di protezione civile!? I vergognosi ritardi, soprattutto del governo nazionale, rispetto alle promesse di risorse annunciate e mai arrivate, possono essere l’alibi dietro cui nascondere le proprie inefficienze in termini di protezione civile!?
La storia del Piano di Protezione civile provinciale comincia il 5 novembre del 2004, quando l’allora presidente della Provincia Salvatore Leonardi, con propria determina, individuava la Società AST Sistemi S.p.a. per l’affidamento di compiti di collaborazione e consulenza tecnica scientifica per la redazione del “Piano Provinciale Generale di Protezione Civile” e la gestione delle attività connesse. Il tutto per un importo complessivo annuo di centomila euro, trovante capienza nel Peg 2004. Determina che trova riscontro in una successiva determina dirigenziale datata 10 novembre dello stesso anno, attraverso la quale viene approvato lo “schema del Foglio Patti e Condizioni” che implica affidamento all’AST Sistemi e al contempo impegna la somma di centoventimila euro, proveniente da due voci del Bilancio 2004.
La convenzione di cui sopra con l’AST, con scadenza 31 dicembre 2005, con determina presidenziale sempre di Leonardi ,appena un giorno prima della scadenza della convenzione veniva integrata con un ulteriore incarico sempre alla stessa società, e nell’ambito della piano provinciale venivano individuate nel territorio quattro aree idonee ad ospitare “Zone d’Ammassamento”, e proprio all’Ast Sistemi veniva affidata, per poter proseguire il lavoro iniziato, la meta-progettazione per l’organizzazione e l’allestimento delle aree polivalenti attrezzate, che d’intesa con le amministrazioni locali interessate, in via ordinaria, potevano anche essere utilizzate per scopi diversi. Successivamente venivano impegnate risorse per l’attivazione del Piano suddetto, e si è rimaneva in attesa di un regolamento attuativo che parrebbe essere stato trasmesso alla Presidenza della Provincia retta dal ON. Ricevuto nel dicembre 2008. Da allora più nulla. E questo nonostante le costanti vicende emergenziali di dissesto del territorio e le drammatiche conseguenze che hanno colpito varie realtà del territorio provinciale. Centinaia di migliaia di euro buttati via oppure una seria pianificazione in termini di protezione civile ? E’ quello che si chiede con forza di conoscere! Oltre al fatto di stigmatizzare energicamente il comportamento di una amministrazione che si rende colpevolmente omissiva rispetto alle esigenze delle proprie comunità. Può un territorio essere preparato ad eventi calamitosi con le chiacchiere e gli annunci, o con le beghe politiche tra l’asse Buzzanca-Ricevuto e Lombardo?
Sono passati anni da quando ci era stato assicurato che in tempi brevi sarebbe stato pronto e realizzato il Piano di Protezione Civile Provinciale, ma dello stesso ancora oggi non si sa nulla!. Il territorio della Provincia di Messina frana e gli scenari che quotidianamente le comunità del messinese sono costretti ad affrontare sono inquietanti, e la Provincia di Messina che è tra le realtà più colpite da eventi disastrosi, e che già ha pagato un prezzo altissimo, oltre ad essere ad altissimo rischio idrogeologico e sismico, continua a non avere un piano di protezione civile. Ma perché bisogna aspettare nuovi e tragici eventi e lutti per capire che la Protezione Civile non può e non deve essere materia da improvvisare in occasione di situazioni contingenti, ma che richiede una adeguata pianificazione organizzativa e gestionale.
Oltre un anno fa il Consiglio Provinciale, ha approvato anche una mozione con la quale si dava l’indirizzo politico di potenziare la Protezione Civile della Provincia, creando i presupposti di quel sistema coordinato ed integrato per fronteggiare eventuali rischi e mettere in campo azioni indispensabili,e l’attuazione del “Piano Provinciale Generale di Protezione Civile”, è elemento fondamentale per un sistema raccordato ed integrato di interventi in caso di calamità, che dovrebbe vedere la Provincia svolgere un ruolo fondamentale, fra e con, le varie agenzie di protezione civile ed in sinergia con il mondo del volontariato. Da allora ancora nulla! Intanto Rao, presenta il suo quarto intervento in merito in un solo anno, riservandosi di chiedere a questo punto al Prefetto d’intervenire, visto che a quanto pare sia l’unico a cui non interessano le beghe politiche ed ha a cuore gli interessi dei cittadini messinesi!
Pippo Rao – Consigliere Provinciale PD
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30 ottobre 2010
IRREGOLARITA' SEGNALATE DALLA CORTE DEI CONTI
Oggetto : Irregolarità evidenziate dalla Corte dei Conti.
La Corte dei Conti continua a darci ragione in merito all’esigenza di mettere ordine sulla vicenda delle partecipate alla Provincia di Messina e su come l’ente nel tempo ha gestito tale vicenda. Con la delibera n. 128/2010/PRSP del 15 settembre la Corte dei Conti Sezioni riunite e sezione di controllo per la Regione Sicilia, a firma del Presidente della Corte Rita Arrigoni, sancisce la sussistenza di irregolarità circa la mancata approvazione dei bilanci consuntivi degli organismi partecipati. Quello che è sempre stato sostenuto dal PD in Consiglio Provinciale in merito alla realtà delle partecipate e sul ruolo che queste giocano sul bilancio dell’ente provinciale trova oggi istituzionale conferma. Pertanto ritenendo che sia inderogabile oramai assumere decisioni definitive in merito alla dismissione delle stesse ed alla attenta analisi dei bilanci e delle modalità di gestione che nel tempo hanno caratterizzato tali enti e società, si invita il Presidente della Provincia a non tergiversare più in merito. Dando atto all’Assessore Bisignano di avere portato avanti con determinazione il Piano di ricognizione, scovando nei meandri della Provincia, enti di tutti i tipi, tra l’altro ai più sconosciuti che risultano partecipati dalla Provincia, si chiede però adesso di predisporre il Piano di dismissione delle stesse per evitare un continuo rischio di sperpero di denaro pubblico tra l’altro in un momento così delicato per la vita finanziaria dell’ente. Inoltre in merito alla denunciata mancanza di attuazione del disposto di cui all’art. 18 del d.l.n. 133/2008 relativo alle modalità di reclutamento del personale si è presentata una interrogazione al Presidente della Provincia con la quale si chiede di chiarire i termini della questione e di dare chiarimenti in merito.
Messina 15. 10.10 Pippo Rao- Consigliere Provinciale PD
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30 ottobre 2010
RICEVUTO, METROMARE ED I VIAGGI DELLA SPERANZA
Oggetto: Viaggio della speranza a Roma di Ricevuto ed altri annunci sulla metromare e sul collegamento veloce con l’aeroporto di Reggio. Perplessità e diffidenza.
Ancora un viaggio della speranza a Roma del Presidente della Provincia Ricevuto sul collegamento veloce tra Messina e l’aeroporto di Reggio Calabria e per la metromare, e di nuovo gli ennesimi annunci conditi di ottimismo! Come se non fossero bastate fino ad oggi le tante puntate di una storia che sembra sempre più una telenovella, nella quale tra viaggi a Roma ed incontri con Ministri e tecnici vari, fino ad oggi ha partorito un servizio “poco utile” per usare un eufemismo, a fronte di tanti milioni di euro ( oltre 25 per tre anni) a carico dell’erario pubblico! Oggi Ricevuto ci dice che la soluzione è stata trovata dopo l’incontro con il direttore della navigazione Puija, il dott. Novella e l'ing. Incalza, e questa consisterebbe in un accordo di programma tra le regioni Sicilia, Calabria, ed il Ministero dei Trasporti, con la Provincia di Messina soggetto attuatore, in grado di delineare l'integrazione delle corse rispetto a quelle già previste dal “pacchetto Metromare”. Costo 2,5 milioni, che non si capisce bene chi dovrebbe mettere a disposizione, e soprattutto da quali capitoli di bilancio, statale o regionale, dovrebbero essere presi. Ma la diffidenza più forte nasce dal fatto che si va a Roma a parlare con dei tecnici, e parrebbe si stabilisca un’intesa senza la presenza delle Regioni, soggetti indispensabili allo scopo. La domanda viene spontanea. Ma Ricevuto prima di andare a Roma, ha parlato con Lombardo e Scopelliti ? Ha ricercato una pre intesa con coloro che dovranno assumere un ruolo determinante in tale vicenda? Si sta lavorando “di concerto” seriamente ad una eventuale soluzione del problema o tutto questo servirà solo ad innescare future polemiche con il Presidente della Regione per fatti che sanno molto di politico e poco di reale volontà ad affrontare la vicenda, ed il tutto perché comunque il problema non si risolvi, scaricando su altri proprie responsabilità! Altro fatto anomalo è la sottolineatura sull’interesse del soggetto che potrebbe costituire il vettore del trasporto per l’aeroporto di Reggio, e cioè la società Milazzese Tar. Nav , tranne poi precisare che comunque ci sarà una gara d’appalto pubblica, visto tra l’altro l’ammontare dell’ipotetico costo del servizio e la normativa in materia. Cosa significa allora tirare in ballo una società quando è scontato che ci dovrà essere una gara d’appalto!? Nella sua trasferta a Roma il Presidente della Provincia ha affrontato il problema della scomparsa del finanziamento di 5 milioni di euro a suo tempo previsti per l’abbattimento dei costi per i biglietti dei viaggiatori della metromare ? Di ciò non vi è traccia tra le parole ottimistiche del Presidente, tanto da dedurre che tale pratica è stata abbandonata con buona pace per i tanti pendolari. Questi aspetti lasciano perplessi, e sulla base delle esperienze pregresse in materia, anche diffidenti. Per tali motivi il Consigliere Provinciale del PD Pippo Rao, ha presentato una interrogazione con la quale chiede al Presidente della Provincia di avere copia del verbale dell’incontro con il Ministero, al fine di avere prontezza documentale delle cose affermate in quella sede. Perché di annunci oramai non se ne può più! Si chiede inoltre di rispondere alle perplessità sopra evidenziate, sostenendo che per prima l’opposizione sarà disponibile a fare la sua parte a sostegno di una progettazione seria e concertata, ma che sarà altrettanto pronta a denunciare con forza eventuali mistificazioni o atteggiamenti approssimativi tendenti a gettare fumo negli occhi !
Messina 12.10.2010 Pippo Rao Consigliere Provinciale PD
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30 ottobre 2010
RIDURRE GLI ASSESSORI ALLA PROVINCIA
Nei giorni scorsi il Presidente della Provincia Ricevuto ha sottolineato con forza l’esigenza di tagliare tutte quelle spese non indispensabili per il funzionamento dell’ente ! Come non essere d’accordo, al punto che appare a questo punto improcrastinabile la riduzione degli Assessori, così come da tempo hanno già fatto le Provincie di Catania ( li ha ridotti a 10 ) e Palermo ( portati a 12 ), realtà con un territorio ed una popolazione sicuramente maggiori rispetto a quelli del nostro ente. Sarebbe un segnale di razionalizzazione della spesa importante, proprio perché investirebbe settori per i quali non si capisce l’esigenza di avere una struttura assessoriale, quando non vi sono risorse da investire ed impiegare per eventuali iniziative, o addirittura per alcune deleghe di riscontrata inutilità. Se poi la delega deve servire a retribuire un poltrona politica, con corredo di segreteria e strutture connesse, frutto di logiche cencelliane, per tenere in piedi maggioranze che a tutto servono tranne che per portare avanti il programma del Presidente, del quale oramai tra l’altro si è persa traccia visto il fermo biologico in cui si trova la Provincia, la considerazione è presto fatta. E’ vero che la normativa ultima in materia pone l’ obbligo solo dal rinnovo degli organismi la riduzione degli assessorati, ma ci si chiede se proprio per le considerazioni fatte sopra non sarebbe questo un serio segnale di razionalizzazione della spesa ma anche di attenzione al principio della buona amministrazione. Inoltre il Presidente sappia che se dovesse mettere mano ad un eventuale rimpasto in giunta per i giochi di potere all’interno della maggioranza, o per eventuali rese dei conti al proprio interno, il PD chiederebbe con ancora più forza la riduzione degli Assessorati, perché sarebbe chiaro che questo tipo di operazione sarebbe funzionale solo ad una logica da “mercato delle vacche”, oltre ad ingenerare valutazioni giuridiche sulla applicazione della norma sulla riduzione degli assessorati . Aspettiamo ancora la messa in atto di quelle politiche di rilancio dell’azione politico-amministrativa dell’amministrazione Ricevuto, che passati oramai oltre due anni dal proprio insediamento si stentano ad intravedere, ma che vengono costantemente annunciate alla stampa ma poi non realizzate. Che Ricevuto inizi con il segnale forte della riduzione degli assessorati, con il potenziamento, la motivazione e la valorizzazione della struttura amministrativa dell’ente, e decida finalmente , vista la gravità del momento, di mettere in campo una valida programmazione concertata con tutte le forze politiche e sociali. Nessuno in quel caso si potrà tirare indietro, se poi invece sceglierà la strada del “galleggiamento”, e del mantenimento dello “status quo” solo ai fini della tutela delle poltrone, non avrà sconti, perché il territorio e le nostre comunità non hanno più bisogno di slogans ma di risposte concrete.
Messina 07. 10.2010 Pippo Rao – Consigliere Provinciale PD
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30 ottobre 2010
ENTI PARTECIPATI ED INERZIA DELLA PROVINCIA
Oggetto: Partecipate ed inerzia della Provincia. Interrogazione Pippo Rao
A fine aprile scorso, dopo innumerevoli sollecitazioni dello scrivente attraverso varie attività ispettive, ma soprattutto dopo vari interventi della sezione regionale della Corte dei Conti, il Presidente della Provincia Ricevuto e l’Assessore alle Partecipate Bisignano convocavano una conferenza stampa per illustrare quel Piano ricognitorio delle Società Partecipate della Provincia di Messina che da anni si aspettava e si richiedeva, per avere chiarezza su una realtà per la quale da anni si nominano rappresentanti nei Consigli di Amministrazione, si spendono tanti soldi, ma che poi produce poco o niente per il territorio. In quella occasione il Presidente della Provincia garantì che a breve sarebbe stato pronto anche il Piano di dismissioni da portare in Consiglio Provinciale per quegli enti che sia per adempimento di legge, che per riscontrata inutilità, andavano dismessi, per impedire ulteriore dispendio di risorse pubbliche, e non incorrere nella mannaia dell’accumulo di debiti che questi enti potevano accumulare e per i quali la Provincia avrebbe dovuto fare fronte. Era il periodo inoltre delle vertenze legate alle Società Multiservizi e Feluca. Da allora non si è saputo più nulla, tranne che la Sezione Regionale della Corte dei Conti ed il Collegio dei Revisori della Provincia continuavano a richiedere notizie in merito. Visto che da allora nulla pare sia stato deciso e che non vi è traccia di bozze di delibere di dismissioni di Partecipate, alcune delle quali, accumulano debiti o comunque obbligazioni a cui la Provincia dovrà fare fronte, il Consigliere del PD Pippo Rao, ha presentato una interrogazione al Presidente della Provincia per capire che cosa l’amministrazione Ricevuto intende fare a fronte dell’avvicinarsi della data del 31 dicembre 2010 entro la quale l’ente dovrebbe decidere con atti formali del futuro delle proprie partecipate. Neanche la ventilata possibilità di proroga di tale scadenza al 2011 comunque giustificherebbe l’inerzia dell’amministrazione, perché non solo è importante adempiere alla norma in termini di partecipazione ad enti e società, ma perché continuare a fare sopravvivere inutili carrozzoni o enti di nessuna utilità continua ad essere espressione di cattiva gestione amministrativa e politica. Al Presidente Ricevuto si chiede di esprimersi una volta per tutte su tale materia in modo da dare la possibilità poi al Consiglio Provinciale di determinarsi in merito. Senza poi parlare che vicende come quella della Multiservizi e di Feluca potrebbero riesplodere da un momento all’altro con la conseguenza poi di dovere affrontare le relative vicende sotto la spada di Damocle dell’urgenza e del rischio occupazionale. O forse si vuole questo!? Si vuole continuare a tenere in piedi un sistema di miriadi di enti che non si capisce bene nemmeno che cosa fanno o cosa producano?!
Messina 05.10.2010 Pippo Rao – Consigliere Provinciale PD
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30 ottobre 2010
CONSUMO DI ACQUA NELLE SCUOLE E DEBITO SPAVENTOSO PER LA PROVINCIA. MANCATI CONTROLLI E SPERPERO DI DENARO
Oggetto: 714.740,44 di euro di debiti delle scuole superiori nei confronti dell’ AMAM per consumo idrico solo per gli istituti del Comune di Messina più le prossime spese per interessi e spese legali. La Provincia non paga, le scuole non controllano, i cittadini pagano!
La Provincia non paga le bollette dell’acqua per le scuole secondarie superiori della Provincia di Messina, (di propria competenza), e solo nel Comune capoluogo si sono accumulati 714.740,44 euro alla data del 30.06.2010 di debiti nei confronti dell’AMAM ! E visto che sono imminenti i decreti ingiuntivi con l’azione di rivalsa giudiziaria dell’AMAM nei confronti dei debitori, alla somma sopra evidenziata probabilmente si dovranno aggiungere le quote legate alle more, agli interessi ed alle spese legali. Assurdo! Se si pensa che questi soldi verranno pagati prima o poi attraverso risorse dell’erario pubblico con presumibile danno erariale .
Se si raffronta il dato debitorio al 30.09.2009 che era di 671.386.86 rispetto all’ultimo del 2010, si evidenzia un aumento di 43.353.58 euro, valore che se venisse mantenuto o addirittura incrementato nei prossimi anni, arriverebbe a cifre notevolissime. E si parla del solo dato della città di Messina, senza tenere conto della situazione del resto della Provincia.
Se poi si analizza il valore debitorio per singoli istituti, balzano agli occhi i valori di istituti come il Verona Trento che ha un debito di 416.209,37 euro, il Quasimodo con 147.100,55 euro, l’Archimede con 101.052,83 euro, il Nautico Caio Duilio con 20.356,66 euro. La vicenda assume connotati inquietanti, perché se da un lato la Provincia ha chiare responsabilità nel non pagare tali tributi, non è possibile sottacere sul fatto che cifre così importanti corrispondono ad un evidente sperpero di acqua legato o a negligenza nell’uso o a perdite non rilevate e quindi su cui non si è intervenuto, ma in ogni caso di un mancato controllo da parte dei responsabili. Può un preside non chiedersi il perché di bollette così elevate? Può la Provincia fare finta di non vedere e quindi segnalare tali inadempienze, a maggior ragione del fatto che è l’ente preposto al pagamento di tale servizio?
Il dovere della Provincia alla corresponsione di tale servizio proviene dalla legge 11 gennaio 1996, n. 23 “ Norme per l’edilizia scolastica “, dove all’ art. 3, comma 2, recita : In relazione agli obblighi per essi stabiliti dal comma 1, le Provincie provvedono altresì alle spese varie d’ufficio e per l’arredamento e a quelle per le utenze elettriche e telefoniche, per la provvista d’acqua e del gas, per il riscaldamento ed ai relativi impianti.
la Provincia di Messina è dotata di un regolamento inerente le spese indifferibili delle scuole, ( Regolamento per l’assegnazione di fondi agli Istituti di istruzione secondaria di pertinenza Provinciale ) adottato con deliberazione n.103 del 05.07.99 del Consiglio Provinciale.
Al di là del presupposto che un regolamento non può superare i dettami di una legge che fa obbligo alla Provincia di farsi carico del pagamento dell’acqua per le scuole di propria competenza, tale regolamento prevede l’assegnazione di una somma all’anno ai vari istituti in ragione di 500 euro annue per aula scolastica, biblioteca, laboratorio, palestra, aula magna, più 500 euro per ogni sede e sezione staccata o coordinata per lavori di piccola manutenzione ordinaria, spese per piccole riparazioni e manutenzione di impianti elettrici, di allarme, idrici, di riscaldamento, di gas e simili, spese per acquisto stampati e generi di cancelleria, combustibili, carburanti e lubrificanti, materiale di pulizia o disinfettante, nonché per acquisto attrezzi di pulizia, spese per manutenzione e riparazione mobili, macchine per scrivere, da calcolo, fotocopiatrici, telefoni, fax, computers, apparecchiature elettriche ecc, spese per acquisto e manutenzione estintori; spese per rilegatura registri, gazzette, per piccoli traslochi di mobili, arredi, suppellettili ed utensili, per fornitura acqua corrente; spese per piccola manutenzione di zone destinate a verde esistente negli istituti; spese postali; eventuali spese che rivestono carattere di assoluta urgenza e di impre-scindibile necessità, indispensabili per assicurare il regolare funzionamen-to delle attività didattiche; spese per disinfezione, disinfestazione, derattizzazione.
Il problema è che intanto vengono stanziati soprattutto negli ultimi anni solo 500.000 euro l’anno, rispetto al milione e cento circa di euro che il regolamento prevederebbe, e questo tra l’altro per tutte le spese di cui sopra ( ai singoli istituti arrivano quindi il 50% delle somme spettanti che corrispondono in media a circa 10.000- 15.000 euro l’anno, molto al di sotto quindi delle reali necessità). Anche se lo stesso regolamento con l’art. 7 proprio in merito alle utenze idriche fa riferimento alla opportunità di fare fronte a tali incombenze con anticipazioni economiche speciali prescindendo dal limite della spesa di cui all’art. 5.
Ad avvalorare inoltre gli obblighi della Provincia in merito al pagamento delle bollette idriche delle scuole, vi è la nota del Dirigente preposto al 1° Dipartimento Politiche scolastiche, 1° U.O. - Competenze scolastiche, Ing. Amato che nella fase di ricognizione dei debiti fuori bilancio stila una nota indirizzata al Dirigente dell’Uff. Bilancio e Controllo di gestione, con la quale si rammenta che “nella U.O. Competenze Scolastiche, le somme previste per l’erogazione agli istituti scolastici denominati spese indifferibili sono state stanziate nei diversi esercizi Finanziari in misura ridotta rispetto al disposto del regolamento vigente generando da parte delle scuole, destinatarie delle predette somme, dei debiti nei confronti dei gestori della fornitura idrica il cui onere è fatto obbligo all’ente locale in base alla legge 11 gennaio n. 23/96.”
Quello che nella sostanza accade è che la Provincia ritenendosi sollevata dal trasferimento agli istituti delle piccole somme attraverso un’applicazione tra l’altro dimezzata del regolamento non assolve ai propri obblighi, le scuole, sulla base della norma nazionale, ritenendo che tali debiti siano a carico della Provincia non pagano le bollette, ed il debito aumenta, con il paradossale palleggiamento che ha come risultato l’ aumento esponenziale del debito che tanto sarà a carico dei cittadini! E questo senza che nessuno si faccia carico di affrontare il problema o denunciare eventuali negligenze nella gestione degli impianti e delle risorse idriche. Tanto paga “pantalone” !!!
In merito a tale vicenda dunque il Consigliere Provinciale del PD Pippo Rao, ha presentato una interrogazione al Presidente della Provincia Ricevuto ed all’Assessore alla Pubblica Istruzione Di Bartolo, per avere prontezza in merito a questa paradossale vicenda, alle responsabilità in merito, e per cercare di capire che cosa la Provincia intende fare.
Messina 30 .09. 2010 Pippo Rao – Consigliere Provinciale PD
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30 ottobre 2010
CHECK IN PER L'AEROPORTO DI REGGIO E METROMARE
Cosa ne è stato del check in a Messina per l’aeroporto di Reggio? Cosa è stato fatto per correggere le tante storture che caratterizzano il servizio di metropolitana del mare che costa per tre anni circa 25 milioni di euro di fondi pubblici ? Nei tanti incontri a Roma con il Ministro Matteoli ed i tecnici del Ministero di cosa si è discusso visto che le anomalie del progetto iniziale erano state da tempo denunciate ed alle quali si poteva e si doveva porre attenzione. Che cosa si sta facendo per cercare di recuperare i 5 milioni di euro previsti dal progetto iniziale e destinati a contenere i costi del biglietto per i pendolari!? Possono bastare le “sparate” mediatiche del Presidente della Provincia contro il Consorzio che gestisce il servizio di collegamento veloce, minacciando a parole chissà cosa, quando poi nella realtà si accetta supinamente l’atteggiamento dell’ente gestore, che addirittura richiederebbe altri soldi per potenziare il servizio di collegamento con l’aeroporto e che continua ad adottare prezzi non proprio sociali per i pendolari. Quello che doveva essere il sevizio di collegamento veloce, primo tassello di un progetto di area vasta dello stretto, è naufragato miseramente con la connivenza omissiva dal punto di vista politico delle istituzioni locali messinesi , che hanno dimostrato debolezza e sottomissione a logiche che fanno male all’idea di conurbazione del bacino dello stretto, e che portano a tutelare solo le posizioni del consorzio metromare, a danno delle popolazioni messinesi e calabresi, ma soprattutto dei tanti pendolari. Non sono bastate le proteste e la rabbia di tanti cittadini costretti a viaggiare ogni giorno in barba a qualunque logica sociale di continuità territoriale ?
La Provincia di Messina nel maggio scorso ha aderito alla ricapitalizzazione della SOGAS ( la Società che gestisce l’Aeroporto di Reggio Calabria ), per l’aumento di capitale sociale fino a 5 milioni di euro, impegnandosi a sottoscrivere l’aumento del capitale sociale fino al 20% , ed impegnando già 800.000 euro a tale scopo, a cui si aggiungerà un’ulteriore 4% . A cosa serve continuare ad investire tanti soldi, immaginando di considerare lo scalo Tito Minniti l’aeroporto messinese quando poi proprio arrivare all’aeroporto per i messinesi è ancora oggi condizione improba? Parlare di area vasta dello stretto e di ipotesi di conurbazione se prima non si affronterà con serietà il problema dei collegamenti tra e per la sponda calabra, sarà solo demagogia. In verità come il Partito Democratico denuncia da anni, ciò che manca veramente è un valido progetto di trasporto integrato, che metta in rete tutte le agenzie di trasporto marittimo e terrestre delle due sponde, i vettori pubblici e privati, e che dia ruolo da protagonista alle associazioni dei pendolari e degli utenti, dando alla continuità territoriale valore prioritario dal punto di vista sociale e politico e quindi istituzionale. Fino a che si continuerà a lavorare non in modo sinergico alla questione trasporti nello stretto e dallo stretto, avremo progettualità scadenti e costosissime come oggi è la metropolitana del mare o favole o meglio leggende metropolitane, come il collegamento veloce con l’aeroporto di Reggio ed il check in a Messina. Ma tanto in questa città è sempre meglio gestire le emergenze piuttosto che progettare e programmare seriamente, così magari si spenderanno altri due milioni di euro per potenziare le corse per l’aeroporto di Reggio, sostendendo che non si poteva fare diversamente, e qualcuno guadagnerà ancora. Gli unici che continueranno a perderci saranno i messinesi e le proprie tasche!
Messina 16.09.2010 Pippo Rao Consigliere Provinciale PD
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30 ottobre 2010
PATTO DI STABILITA' A RISCHIO ALLA PROVINCIA
Oggetto: Richiesta urgente convocazione dell’Assessore al Bilancio, del Dirigente responsabile dell’area finanziaria, e del Collegio dei Revisori dei Conti, per esaminare la situazione finanziaria dell’ente a fronte della preoccupante relazione sul monitoraggio del Patto di Stabilità
A Fronte delle preoccupanti notizie in merito alla situazione finanziaria dell’ente ed alla relazione semestrale sul monitoraggio dei parametri di verifica del Patto di Stabilità, il Consigliere Provinciale del PD Pippo Rao, ha chiesto la convocazione urgente della Commissione Bilancio della Provincia per l’audizione dell’Assessore al Bilancio, del Dirigente responsabile e del Collegio dei Revisori dei Conti. La situazione di precaria stabilità dei conti della Provincia è stata da tempo evidenziata dal Partito Democratico in Consiglio Provinciale, anche sulla base dei rilievi e delle prescrizioni che il Collegio dei Revisori dei Conti in sede di valutazione dei documenti contabili finanziari aveva già espresso, ma anche ultimamente in occasione della nomina di esperti. Il Presidente della Commissione Bilancio Pier Nicola Briuglia ha assicurato la convocazione dei responsabili finanziari dell’ente al massimo entro lunedì mattina prossimo.
Messina 15.09 2010 Pippo Rao – Consigliere Provinciale PD
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30 ottobre 2010
ENTE TEATRO E MODALITA' DI ARRUOLAMENTO DEI MUSICISTI. INTERPELLANZA
AL PRESIDENTE DELL’ENTE TEATRO DI MESSINA
e.p.c. AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MESSINA
e.p.c. AI CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE
DESIGNATI DALLA PROVINCIA DI MESSINA
Oggetto: Interpellanza sulle modalità di arruolamento dei musicisti nella orchestra dell’Ente Teatro di Messina.
Il sottoscritto Consigliere Provinciale del Partito Democratico, al fine di fugare ogni dubbio ed incertezza in merito alle modalità di arruolamento di musicisti per l’orchestra dell’Ente.
Chiede al Presidente dell’Ente Teatro di Messina di chiarire se all’orchestra dell’Ente Teatro di Messina si accede senza audizione preceduta da un avviso pubblico, se esiste il fenomeno della chiamata diretta, anche per musicisti senza altissimo e riconosciuto valore straordinario. Si chiede al Presidente di rispondere al fine di sgombrare qualunque ombra in merito a tali fatti, per impedire che possa esserci anche la remota possibilità di pensare che anche la più illustre ed importante agenzia di cultura pubblica della nostra Provincia possa perseguire sistemi poco nobili per un settore dove la meritocrazia ed il valore devono essere elementi imprescindibili per garantire quei livelli qualitativi che sono condizione indispensabile perché l’orchestra e l’Ente Teatro di Messina possano rappresentare in campo nazionale la cultura ed il valore artistico di un’intera Provincia. La richiesta nasce anche dall’esigenza di rassicurare le tante professionalità artistiche, soprattutto giovani, che hanno fatto della musica e dell’arte la propria passione di vita, e che con grandi sacrifici cercano continuamente di migliorarsi e per i quali andare via dalla propria città per vedersi riconosciuti tali meriti ed il proprio valore è sempre più unica possibilità di realizzazione. A loro si deve una risposta che sgombri il campo da qualunque ombra in merito a ciò. Sicuro che il Presidente dell’Ente Teatro, vorrà rispondere in tempi brevi, per il rispetto istituzionale alla necessità di trasparenza e verità. Certo, che il buon lavoro che il Presidente dell’Ente Teatro sta portando avanti per valorizzare l’Ente Teatro di Messina, e con esso le realtà culturali ed artistiche del nostro territorio, vorrà continuare in tale solco senza lasciare adito a dubbi di sorta, si formulano cordiali saluti e si resta in attesa di risposta, pronto a collaborare come sempre ho fatto per dare forza ad un progetto di crescita e valorizzazione delle politiche culturali che non possono che vedere il Teatro di Messina e le proprie professionalità al centro dell’interesse della politica.
Messina Pippo Rao – Consigliere Provinciale PD
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